Sterilizzazione

PERCHE’ STERILIZZARE IL VOSTRO AMICO A QUATTRO ZAMPE?

E’ il caso di fare un po’ di chiarezza perché troppe sono le dicerie e le leggende metropolitane che rendono la sterilizzazione un argomento controverso e causa di animate discussioni.Le ragioni sono principalmente quattro:

– per salvaguardare la sua salute: la sterilizzazione, sopratutto se eseguita prima del primo calore riduce quasi a zero il rischio che le femmine in età adulta sviluppino tumori mammari, annulla la possibilità di insorgenza di neoplasie ovariche e uterine e di piometra.

– per garantirgli una migliore qualità della vita: i gatti maschi interi sono condannati ad una vita breve e non certo serena: essere investiti e contrarre malattie mortali come la FIV sono solo alcune delle tristi sorprese a cui andrà incontro. Le cagne e le gatte diventano irrequiete, nervose, le gatte miagolano rumorosamente per settimane, anche la notte; le cagne non possono essere portate liberamente al parco perchè presto verrebbero assalite da numerosi maschi e finito il calore i problemi potrebbero continuare con le stressanti gravidanze isteriche.

– per dare una chance agli ospiti dei rifugi di trovare una famiglia: basta visitare i rifugi per rendersi conto che ci sono già troppi cani e gatti e troppi pochi umani disposti ad ospitarli. Sarebbe davvero egoistico fare nascere altri animali i quali, ammesso che trovino una buona casa, condannerebbero gli animali dei rifugi a trascorrere il resto della loro vita in gabbia.

– per semplificare l’esistenza anche a noi umani: è sicuramente il punto meno importante e determinante, ma non è piacevole avere una gatta urlante giorno e notte per casa accompagnata da numerosi maschi che non perdono occasione per spruzzare con l’urina il nostro uscio di casa. Ne è molto divertente dover fare slalom tra cani che ci seguono insistentemente quando portiamo la nostra cagna in calore a passeggiare.

L’intervento non presenta rischi, se non quelli minimi legati all’anestesia e il post-operatorio, sopratutto in animali molto giovani, è breve.

 NON E’ VERO CHE LE FEMMINE SIA MEGLIO FARLE FIGLIARE ALMENO UNA VOLTA!

Una delle leggende metropolitane più diffuse è che sia necessario far fare almeno una cucciolata alla propria cagna o gatta prima della sterilizzazione: è ovviamente una leggenda metropolitana senza alcun fondamento scientifico.

Le femmine sterilizzate non cambiano carattere, si comportano proprio come quando non sono in estro anche se intere. I maschi invece diventano meno girovaghi, più ubbidienti, meno aggressivi con gli animali della stessa specie, non lottano più e non spruzzano urina per marcare il territorio.

Uno dei principali motivi per cui è consigliabile la sterilizzazione della propria cagna o della gatta, è la prevenzione di gravi, e spesso letali, patologie a carico dell’apparato riproduttore. Vediamole!

Tumori mammari: durante i calori vengono prodotti gli estrogeni, che agiscono, tra l’altro, anche sulle ghiandole mammarie. Continui calori a vuoto e la conseguente ripetuta stimolazione delle ghiandole mammarie possono indurre, alla lunga, alla formazione di neoplasie.

Una femmina intera ha statisticamente il 60% di possibilità di sviluppare tumori mammari maligni, proprio a causa del bombardamento ormonale subisce per tutta la vita. Viceversa una cagna o gatta sterilizzata prima del primo calore riduce questo rischio allo 0,9%. Già dopo il primo calore la possibilità di sviluppare tumori mammari aumenta all’8%, incrementandosi sino al quinto anno d’età, dopo di che si assesta al 60%.

Quindi è importante una sterilizzazione precoce che permette di annullare, o quasi, il rischio di insorgenza di neoplasie mammarie, viceversa, dopo il quinto anno d’età la sterilizzazione perde la sua funzione preventiva contro questo tipo di tumori.

Tumori uterini e ovarici: gli estrogeni agiscono anche su utero e ovaie e, ancora una volta, questa continua stimolazione può causare l’insorgenza di tumori, anche se con una frequenza minore rispetto a quanto non avvenga a livello delle ghiandole mammarie.

La sterilizzazione, qualsiasi sia l’età della femmina, azzera completamente la possibilità che si sviluppino queste neoplasie perchè le ovaie vengono asportate e l’utero, se non viene esportato, va incontro a spontanea regressione sino a scomparire.

Piometra: è una gravissima infezione dell’utero che può anche portare a morte la cagna o gatta. E’ causata da batteri (es. Streptococchi, Escherichia coli,…) che, soprattutto durante il calore trovano, nell’utero, le condizioni ideali per riprodursi. Così circa due mesi dopo l’estro si sviluppa l’infezione.

Il calore è quindi un importante fattore predisponente: con la sterilizzazione, in animali di qulsiasi età, si azzera il rischio di piometre.

La pericolosità della patologia e la sua frequenza sono tali da giustificare la sterilizzazione anche in animali di età superiore ai cinque anni nei quali l’intervento non ha più funzione preventiva contro i tumori mammari.

Gravidanza isterica: con la sterilizzazione si risolve anche il problema delle gravidanze immaginarie che, oltre ad essere piuttosto stressanti per la femmina, possono causare dolorose mastiti e favoriscono l’insorgenza di tumori mammari.

La sterilizzazione inoltre permette anche un sensibile miglioramento della qualità della vita dei nostri animali, soprattutto dei gatti maschi. Questi infatti, quando sono interi, raggiunta la maturità sessuale, spruzzeranno urina per marcare il territorio, diventano molto girovaghi, si assentano da casa per giorni e giorni andando in cerca di femmine in calore, rischiando di essere investiti dalle auto perchè distratti dai richiami delle gatte, non mangiano, dimagriscono vistosamente, litigano con altri maschi rischiando di farsi davvero male (sino a rompersi qualche osso!), possono contrarre gravi e letali malattie come la FIV e FeLV. E’ facile capire che, non solo la qualità della vita, ma anche la sua stessa durata sono sensibilmente ridotte in un maschio intero rispetto ad uno sterilizzato.

Le femmine, cagne e gatte, durante il calore diventano irrequiete, nervose, mangiano meno, vanno tenute sotto stretto controllo per evitare che uno dei numerosi maschi che troverete dietro la porta di casa riesca ad andare a segno e vi lasci alle prese con una inaspettata gravidanza. E la stessa attenzione va tenuta quando porterete la cagna a passeggio.

Inoltre, le gatte miagolano insistentemente e continuamente per settimane, anche la notte.

La sterilizzazione è un argomento delicato, attorno il quale ruotano numerose leggende metropolitane. Una delle più diffuse e deleterie è quella che vedrebbe la necessità di far partorire la nostra femmina almeno una volta prima di sottoporla alla sterilizzazione.

Come già spiegato, per aumentare al massimo i benefici di questo intervento è bene che la femmina venga operata ancora prima del primo calore: ogni estro a vuoto che facciamo avere alla nostra quattrozampe riduce progressivamente i vantaggi della sterilizzazione per la sua salute.

Ovviamente è impensabile fare accoppiare una cagna o una gatta al primo calore: sono ancora troppo piccole, stanno finendo di crescere il che richiede già sforzi ingenti, aggiungere una gravidanza ed un allattamento è una vera crudeltà. Quindi sarebbe necessario fare passare almeno il primo estro.

Inoltre per le cagne di taglia medio-grande, a causa della crescita più prolungata, è sconsigliabile l’accoppiamento prima dei 18-24 mesi, quindi prima del terzo calore. I calori a vuoto sarebbero quindi almeno un paio: ormoni in circolo, apparato riproduttore e mammelle sollecitati… il seguito lo sapete.

Già solo questo è sufficiente per capire quanto assurda e infondata sia questa leggenda metropolitana, ma non è finita qui.

Una gravidanza può indurre modificazioni tali all’utero da rendere poi necessaria un’ovarioisterectomia, invece che la più semplice ovariectomia: quindi l’intervento potrebbe complicarsi.

Non esiste alcun fondamento scientifico a sostegno di questa diceria che quindi tale rimane che venga detta dal vicino di casa o dal veterinario più attento alle voci di corridoio che alla ricerca scientifica.

Un’altra credenza diffusa è quella che un animale sterilizzato diventi necessariamente obeso. E’ vero che la sterilizzazione può causare un rallentamento del metabolismo con la conseguente tendenza a metter su pancetta, ma il trucco, come sempre quando si parla di sovrappeso, sta nella ciotola del nostro amico: se gli diamo da mangiare il giusto e non ogni volta che due occhi imploranti urlano “pappa” il nostro quattrozampe non ingrasserà di un etto! Se aggiungiamo un po’ di sano movimento il gioco è fatto.

Per quanto riguarda invece i reali possibili “effetti collaterali” della sterilizzazione ricordiamo:

Incontinenza: talvolta nelle cagne sterilizzate si può presentare questo problema che può essere temporaneo e quindi sparire dopo qualche mese. Non si conoscono ancora le ragioni del problema che però potrebbe essere legato all’abilità del chirurgo. Affidarsi quindi ad un bravo veterinario per ridurre i rischi! Per le gatte non esiste questo problema.

Sindrome urologica felina (FUS): una patologia che interessa i gatti soprattutto maschi e che consiste nell’ostruzione dell’uretra (canale di passaggio per l’urina). La sterilizzazione causa un aumento dell’incidenza della FUS nei mici maschi

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